Certificazioni BRC ed IFS: cosa sono e perchè possono essere importanti per la tua organizzazione

L’obiettivo primario di ogni organizzazione, è quello di creare profitto, soddisfare la propria clientela non è solo una direzione strategica, ma è necessario per ogni realtà che voglia primeggiare sui mercati.

Ci sono degli strumenti importantissimi a supporto degli imprenditori, che possono aiutarli al raggiungimento di questi obiettivi. Le norme e gli standard di certificazione aziendale.

Tutta una serie di regole, ed attività definite dagli enti normatori, a tutela dei mercati e dei consumatori. In questo articolo cercheremo di trattare gli standard alimentari BRC ed IFS.

Le certificazioni BRC ed IFS possono essere importanti per la tua organizzazione perché daranno evidenza del ‘salto’ che la tua organizzazione ha effettuato, standardizzando le proprie attività, a tutela della sicurezza, qualità e legalità alimentare.

Per comprendere l’importanza di questi standard, basti pensare che per la GDO, grande distribuzione organizzata, sono considerati dei veri e propri pre requisiti per diventarne fornitori. Considerando i numeri di queste catene, quindi, è fondamentale avere tutte le carte in regola per affacciarsi a questi mercati.

Il grande mondo della grande distribuzione organizzata

Qua si potrebbe perdere le ore a parlare di quanto per un’organizzazione possa essere proficuo provare ad entrare nei mercati della grande distribuzione. Spesso considerati svilenti delle ‘eccellenze’ nostrane.

Ci limiteremo a citare solo due fattori. Il primo che molto spesse quelle che definiamo eccellenze in realtà non lo sono. Il secondo, è che come qualsiasi tipologia di mercato, anche il mondo GDO, si divide su varie classi da quello economico, a quello di lusso, nazionale ed internazionale.

La grande distribuzione al dettaglio richiede che i produttori alimentari (ma non solo) debbano essere certificati secondo gli standard BRC e IFS. Ma perché? Facile da rispondere. Tali standard sono stati sviluppati, proprio dagli operatori della Grande Distribuzione Organizzata (GDO) per facilitare, standardizzare e ottimizzare il processo di qualificazione a favore dei consumatori e tutelare il mercato del marchio.

Vediamo i più importanti mondi della GDO:

Il British Retail Consortium Global Standard (BRCGS), nasce dall’impegno della GDO anglosassone, mentre l’International Featured Standard (IFS), da quella tedesco e francese. Presentano un metodo di valutazione condiviso con l’obiettivo comune di selezionare e qualificare i fornitori di prodotti alimentari, siano essi marchiati nella catena o che richiedano i propri produttori a marchio.

Ed inizialmente queste certificazioni erano richieste solamente ai produttori di alimenti. La facilitazione della qualifica deriva dal fatto che la GDO, doveva effettuare numerosi audit di valutazione in tutto il mondo.

La nascita degli standard e la qualifica di organismi accreditati a questo scopo, ha ridotto notevolmente costi e tempo. Questi standard oggi giorno vengono adottati anche all filiera della produzione dei materiali di confezionamento, logistica, broker ed intermediazioni, ed ai produttori di prodotti di largo consumo per la cura della casa e della persona.

Grazie a queste attestazioni, il proprietario della catena della GDO, tutela se stesso da possibili scandali ed allerte alimentari, e garantisce il rispetto dei requisiti per la sicurezza, qualità e legalità alimentare a tutela dei propri clienti.

Standard alimentari per la GDO

Ma perché sono nati questi standard di certificazione? La necessità nasce dal gran numero di controlli effettuati dalla grande distribuzione per qualificare i produttori alimentari. Basti pensare a quanti tipi di alimenti possiamo trovare al supermercato.

Comprendendo i costi e l’impegno, il “venditore” dovrebbe essere sicuro di vendere alimenti sicuri. Pertanto, questo standard di requisiti è nato per ottimizzare e accelerare questi processi, assicura mendo prodotti sicuri per i consumatori.

Infatti, sono molte le reti della GDO che non effettuano valutazioni in loco, dette audit di seconda parte, quando queste certificazioni non sono presenti. Inizialmente, erano richiesti solamente ai produttori di alimenti a marchio privato della GDO.

Grazie a questi rigidi standard di requisiti, il rischio di problemi per la salute dei consumatori viene notevolmente ridotto, vengono migliorati gli audit continui di qualificazione e viene migliorata la gestione dell’intera filiera.

Tutto questo si traduce in una riduzione dei costi complessivi, un aumento del livello di sicurezza, qualità e legalità dei prodotti e, ovviamente, il rispetto delle normative vigenti.

Altra cosa importante: molte grandi catene internazionali, considerano fondamentale, anche per iniziare una contrattazione commerciale, l presenza delle certificazioni BRC ed IFS. Essendo standard di requisiti importanti, quindi devi essere pronto, far aspettare un possibile cliente mesi per il raggiungimento di questo obiettivo, significherà perderlo.

Certificazioni standard BRC e IFS, volontarie ma necessaria

È obbligatorio raggiungere una certificazione BRC ed IFS? NO. Ma per quale motivo dovresti tagliarti fuori dal mercato?

Molti, erroneamente, sono portati a pensare che l’implementazione di questi standard in azienda, crei solo gran problemi, e che venga snaturato il prodotto. Ma non c’è niente di più lontano.

Partiamo innanzi tutto con la definizione del concetto di qualità, che nel nostro paese siamo tenuti a pensare che significhi, un prodotto buono. La ‘Qualità’ è il rispetto dei requisiti definiti nel tempo.

Quindi adottare un sistema di gestione documentato, che ci permetta di standardizzare il nostro operato, è tutelare i nostri prodotti e non snaturarli. Medesimo discorso fatto per la GDO, scegliere il proprio target realistico.

Esistono anche altri standard per il settore alimentare. Lo standard FSSC 22000, nato da una fondazione composta dai più grandi produttori, e il Global Gap, per il settore ortofrutticolo.

Unica pecca degli standard BRC ed IFS, è l’assenza di applicazione per il settore primario. Tutti questo standard di requisiti visti fino ad adesso, sono riconosciuti dal GFSI, Global Food Safety Initiative, iniziativa che si occupa a livello internazionale di armonizzare le norme alimentari a livello internazionali a tutela del commercio e della salute dei consumatori.

Allo scopo di garantire il rispetto delle norme che regolano il settore, i requisiti imposti da queste norme sono strettamente legate a:

  • sistemi di gestione qualità documentati basati sui principi del miglioramento continuo, PDCA;
  • gestione dei prerequisiti secondo la norma tecnica di settore ISO/TS 22002;
  • adozione dei requisiti GMP (Good Manufacturing Practice), GHP (Good Hygiene Practice) e GLP (Good Laboratory Practice);
  • adozione dei sistemi HACCP o HARPC, per la prevenzione e mitigazione dei pericoli biologici, chimici, fisici e radio conducibili;
  • adozione di attività a difesa del prodotto e delle frodi alimentari;
  • gestione degli aspetti commerciali dalla progettazione di un prodotto/servizi, fino alle attività del post vendita nei confronti della soddisfazione del cliente e gestione delle emergenze alimentari;
  • capacità di comunicazione e di competenza delle risorse umane;
  • alti livelli di capacità gestionale della sicurezza e dell’igiene delle attrezzature e del sito.

A livello europeo lo standard più richiesto è quello della certificazione IFS, ti segnaliamo un’utile guida per approfondirne requisiti, tempistiche e modalità di ottenimento a questa pagina: https://www.sistemieconsulenze.it/certificazione-ifs/

Standard BRC e IFS: obiettivi comuni e vantaggi

Nel tempo i due standard si sono assomigliati sempre di più, tanto che spesso, vengono implementati assieme, permettendo di risparmiare risorse economiche, e di poter presentarsi ad una più ampia platea commerciale.

Gli obiettivi, come abbiamo anticipato sopra, sono quelli di assicurare la sicurezza, qualità e legalità alimentare a tutela dei consumatori sui mercati. Permettendo alla GDO di avere tutte le assicurazioni necessarie sui produttori, ed agli stessi grandi opportunità commerciali.

Vediamo quelli che sono i vantaggi di cui potrebbe godere la tua organizzazione al raggiungimento di queste certificazioni:

  • Adottare un sistema di gestione documentato, che ti permetta l’analisi e la valutazione di ogni processo, ricercando efficienza, abbattimento delle inefficienze;
  • Raccogliere dati per prendere decisioni per il miglioramento continuo basate su evidenze;
  • Adottare sistemi di valutazione dei pericoli alimentari a tutela dei consumati;
  • Migliorare la comunicazione a tutti i livelli, nell’ordinario e nelle situazioni di emergenza;
  • Adottare sistemi a tutela dei propri prodotti;
  • Migliorare la reputazione aziendale, anche grazie alla presenza sui portali delle aziende certificare Brc ed Ifs;
  • Diminuire le attività di ispezione da parte degli organi competenti;
  • Avere un’attestazione che ha valore legale;
  • Velocizzare i processi di qualifica come fornitore;
  • Adottare uno standard riconosciuto a livello internazionale integrabile con altre norme.